Sono trascorsi molti anni dal suo ultimo esordio sul grande schermo, in cui Heidi assume il ruolo di attrice e non di anime.
Restare al passo della moda non è cosa facile, Heidi nella sua pausa dalle telecamere ha voluto aggiornarsi e rimanere al corrente sullle nuove tecnologie sempre piu in via di evoluzione, tanto da apparire nel 2001 in una versione rivoluzionaria: la piccola alpina si tinge i capelli di blu, le corse sui prati son tempi passati, ora c’ è internet che accorcia le distanze. Il cinguettare degli uccellini non è piu un suono soave e ricercato, ora ci sono le boyband che tolgono il fiato. Peter non ha piu bisogno di di attraversare i monti per vedere la sua amichetta, le dolci parole-mai-dette della loro amicizia vengono telegrafate tramite sms.
Creatore dell’ Heidi moderna è Markus Imboden, che ha voluto nel ruolo del nonno un personaggio d’ eccezzione: Paolo Villaggio, il NOSTRO Fantozzi.
(In realtà questo ruolo non gli era stato assegnato in origine, egli ha dovuto sostituire Maximilian Schell, in quanto malato).
La trama è stata completamente riadattata: Heidi non si trasferisce a Francoforte ma a Berlino d
ove la zia Date è una famosa stilista di moda , Clara? Una bambina dispettosa, amante dei concerti e delle belle serate.
I formaggi, il pane, il latte appena munto? Convertiti rispettivamente in Hamburger e coca cola.
Heidi del 2001, a parer mio, non è Heidi. Infatti è proprio questa la motivazione per la quale, questo film non ha riscosso grande successo, l’ immaginario intorno a Lei costituito è troppo saldo, da poterla vedere e apprezzare con occhi diversi.













