..voglio vivere cosi’

Per una NON lavortarice come me festeggiare il primo maggio era d’ obbligo, ed io ho avuto ciò di cui avevo bisogno: una giornata immersa nella natura più assoluta.
Questa mia permanenza qui a Pesaro, oramai giunta al termine (eh si..questi per me sono gli ultimi due mesi in questa città dopo tre anni) mi ha offerto e sono sicura che mi offrirà ancora, escursioni in posti paradisiaci, che trovare parole per descriverli non è cosa facile, visto che mi hanno lasciato senza fiato.

Appuntamento ore 10 (che poi in realtà è stato posticipato inconsciamente alle ore 11, grazie al mio ritardo), tre macchine una dietro l’ altra dirette a Cagli, luogo che io non avevo mai sentito nominare. Il mio stupore è iniziato nel solo percorrere la strada: un susseguirsi di monti, prati, rocce che facevano da sfondo al nostro viaggio. Le mie perplessità erano esagerate rispetto a quelle degli altri, nel senso che io venendo da una città “marina” non sono abituata ad un tale scenario, e l’ emozione era fortissima; questo me l’ ha fatto notare la mia compagna di viaggio che al mio contrario non trovava nulla di spettacolare: lei ci vive tra i monti!

Il viaggio non è stato lungo, circa un’ ora di macchina: alle 12.30 più o meno, siam giunti a destinazione, ad accoglierci vi è stato un cavallo, dal pelo lucidissimo, e per il resto non c’ era nessun altro, solo noi, infatti ci aspettavamo un affollamento visto la festività, ed invece no.

Un sentiero ci ha condotto al paradiso: delle cascate immerse nella foresta. E qui ci metterei un punto perchè non riesco a trovare delle parole appropriate per descrivere. Ed in questo luogo abbiamo trascorso tutta la giornata nel relax più piacevole, e tra gli spuntini piu disparati.

Delle parole diverse le avrei sulla festa del Primo Maggio in sè, io la trovo insignificante, nel senso che lavorare è un diritto e al tempo stesso un dovere, perchè si dovrebbe festeggiare? come d’ altronde lo è l’ 8 marzo con la festa della donna, che a parer mio non è più una festa ma una vera e propria fiera: la FIERA DELLA DONNA appunto. Ma ogni occasione è buona per festeggiare.

Appena recupererò le foto, le pubblicherò.

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