Quando un bimbo fa SORRIDERE

Che parole utilizzare per spiegare l’ inspiegabile?

Troppe emozioni in questi giorni, che da una parte mi allegeriscono i pensieri cattivi ma dall’ altra moltiplicano o forse semplicemente creano pensieri piacevoli (alimentando il mio caos), tra queste la più importante è data dal fatto che sto per diventare zia.

Non si può spiegare la sensazione provata nella frazione di secondo in cui l’ apparato uditivo trasmette al cervello le parole pronunciate dal proprio fratello che informano l’ arrivo di un nipotino, come non si può spiegare l’ emozione vissuta nel momento in cui la mia testolina ha decodificato tali parole: una gioia immensa.

Ho “sfruttato” il giorno del compleanno di mio fratello per fargli una sorpresa tornando a Trani ( la mia città), senza sapere però che la sorpresa l’ ha fatta lui a me, con la complicità di mio padre e mia sorella, che hanno voluto darmi questa fantastica notizia di persona e non per telefono…da parte mia grande ammirazione. Anche se a dir la verità i piani non sono andati come loro avevan previsto, il mio arrivo inaspettato ha fatto si che loro tralasciassero un piccolissimo particolare: dimenticare l’ ecografia ( dove ho potuto gia vedere le manine, i piedini) in bella vista, o meglio “a prima vista”.

A questo punto, non mi rimane che aspettare dicembre per concretizzare la mia felicità, nell’ attesa continuerò a scrivere il mio blog, che in questi giorni ho molto trascurato.

Ah: io spero sia un LUI.

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