IO, sostenitrice della lettura tradizionale

Gli occhi mi bruciano, ho bisogno di un nuovo paio di occhiali o forse ho bisogno di lenti apposite per sostenere le mie lunghe ore d’ avanti al monitor del pc.
Sono in piena sesione d’ esami, ed il mio studio è sempre più concentrato su contenuti supportati elettronicamente, dal materiale didattico rilasciato on line ai link di approfondimento. Bella scoperta il web.
Io oramai sono una internet-dipendente, se non ho una connessione con il www mi sento persa, un pò di tempo fa ( ma non troppo) il mio smarrimento era attribuito al non-avere il cellulare con me ( precisando che ancor prima del non-troppo-tempo fa io del cel potevo fare benissimo a meno, tanto da non averlo avuto per più di un anno), ma nonostante questo io ho serie difficoltà nello sudiare da pagine elettroniche: mi implicano il doppio del tempo, distraggono il mio argomento mediante tanti altri correlati (seppur interessanti ed utili) e provocano ai miei occhi un grande senso di stanchezza immediata.

Forse io sono una delle poche persone al mondo che non apprezza l’ ipertestualità del web ( inteso come supporto di informazioni prettamente per studiare), e che vede nei vantaggi da essa offerti degli svantaggi, infatti una delle caratteristiche fondamentali dell’ ipertesto -se non proprio la definizione- è la possibilità di accedere a parti diverse del costrutto comunicativo in maniera non lineare, lasciando al fruitore il percorso di lettura che un tempo era predefinito dall’ autore.

Io sono per la lettura tradizionale: cartacea, che induce a munirmi di evidenziatore per sottolineare le parti a parer mio più importanti, ma al tempo stesso di penna e di un grande foglio dove io possa annotare in maniera chiave partendo dal centro e diramandomi in tutte le direzioni della pagina , l’ oggetto del mio studio, faccio cioè una mappa mentale.

Quest’ ultima è per me un grande strumento per ricordare e asscociare, ed io credo che ha efficacia solo se è fatta personalmente, utilizzando i colori che sembran più appropriati, per dar la possibilità di collocare i vari concetti secondo il proprio ordine, essa per questi motivi qui si fissa nella mia mente proprio come un’ immagine, non richiedendomi il bisogno di chiudere gli occhi per ricordare, spaziare ed argomentare.

Ho avuto modo di scoprire, grazie al suggerimento dato dal blog di Mestiere di Scrivere, un blog interamente dedicato alle Mappe mentali, che io ho trovato molto interessante, e che consiglio a chi di esse non ne fa uso.

Ma al tempo stesso rimango una grandissima “fan” del web, e sempre più del nuovo e cosi denominato web 2.0.

Gli occhi mi si stanno per chiudere.

3 Risposte finora »

  1. 1

    Claudia detto,

    Ciao, sono capitata sul tuo blog per caso, tramite una ricerca su google e poi cliccando links qua e là, e lo trovo carinissimo. Tornero’ sicuramente a trovarti…

  2. 2

    anonimo willy detto,

    mi complimento innanzitutto per il tuo modo di scrivere,davvero energetico e descrittivo,per seconda cosa sono pienamente d’accordo con te,sia per la funzionalità del supporto in sè per sè,sia per il fatto che sarà forse la prossima generazione a trovarsi meglio con un libro elettronico…e poi vuoi mettere com’è bello leggere su una spiaggia e cambiare mille posizioni sull’asciugamano ??? tvb gu

  3. 3

    anonimo willy detto,

    * energico anzichè energetico,scusate :P


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